Mare: turismo azzurro si colora di ‘rosa’ in Sicilia

Per promuovere la leadership delle donne di mare

PALERMO

(ANSA) – PALERMO, 5 APR – Il Turismo Azzurro si colora di ‘rosa’. Ci sono biologhe marine, ricercatrici, giuriste, project manager, docenti, chef, imprenditrici della pesca, giornaliste ed esperte di new media tra le socie fondatrici di ‘Donne di Mare ETS’, l’associazione nata dall’incontro di professioniste del mare su invito del Dipartimento della pesca mediterranea della Regione Siciliana. Una squadra guidata da Concetta Bruno (presidente) e Bonetta dell’Oglio (vicepresidente) con Angela Accardi, Maria Laura Crescimanno, Antonella Donato, Giusy Donato, Giuseppa Gerratana, Paola Gianguzza, Claudia Lo Martire, Daniela Mainenti, Clara Monaco e Cinzia Suriano. Tutte insieme per promuovere la leadership delle donne legate al mondo del mare in tutti gli ambiti ad esso correlati. Un ‘mission’ chiara: essere intestatarie di un ruolo, che in modo autonomo o in sedi istituzionali, contribuisca a valorizzare il patrimonio culturale, naturalistico, ambientale e anche antropologico. “La nostra presenza a questa edizione di Travelexpo, la borsa globale dei turismi di Città del mare – spiega la presidente Concetta Bruno, esperta di progettazione europea e membro del consiglio direttivo della ‘Ride Aps’ – capofila italiano Anna Lindh Foundation – è motivata dal fatto che sposiamo in pieno l’idea di un turismo azzurro che offra, ai visitatori della nostra terra, un’esperienza, da non dimenticare. Come simbolo abbiamo scelto il nautilus, che rappresenta il mare e le onde ma anche la perfezione assoluta e l’equilibrio che richiama la sezione aurea nel suo sviluppo a spirale”. “Donne di Mare – sottolinea Bruno – racchiude al suo interno professioniste donne, con diversificate esperienze, che propongono un approccio innovativo alle attività legate al mare, da realizzare in un’ottica di economia virtuosa. Operiamo come incubatori di risorse umane, strumentali ed intellettuali da porre al servizio delle azioni indirizzate al migliorare la conoscenza dell’universo mare e di quanto da esso può attingere l’uomo, nel rispetto degli equilibri naturali. La blue economy e le buone pratiche dell’economia circolare e della bio-economy sono strumenti fondamentali”. ‘Donne di Mare ETS’ è membro della rete italiana per il dialogo Euro Mediterraneo.  (ANSA).