Il Dipartimento Pesca Mediterranea punta sul Turismo Azzurro  

Il progetto sarà presentato a Travelexpo dal 6 all’8 aprile 2018

 

Palermo, aprile 2018 – In un’ottica di diversificazione delle attività legate alla pesca verso nuove forme di reddito in risposta alla crisi del settore, il Dipartimento della Pesca Mediterranea dell’Assessorato regionale dell’Agricoltura, dello sviluppo rurale e della pesca mediterranea lancia il ‘Turismo Azzurro’. Un brand che racchiude le seguenti aree tematiche: Pescaturismo; Ittiturismo; Turismo museale (musei del mare); Turismo etnoantropologico (tonnare, opifici, borghi, fari); Turismo naturalistico (itinerari in aree marine protette, riserve marine orientate); Turismo gastronomico (specialità locali e di bordo); Turismo archeologico e subacqueo (snorkeling e diving).

 

Si tratta dell’ultimo tassello di una strategia avviata alcuni anni fa dalla Regione con l’istituzione del Registro Identitario della Pesca del Mediterraneo e poi con gli interventi di valorizzazione del pesce azzurro, e proseguiti con la realizzazione del progetto “Sicilia Seafood” che prevede numerosi interventi in favore della commercializzazione dei prodotti ittici tra cui l’attivazione del sistema di certificazione Qualità Sicura (QS) certificata della Regione Siciliana. L’obiettivo è aumentare il valore aggiunto del comparto e migliorare in particolare il reddito del pescatore artigianale attraverso nuove attività (pescaturismo, ittiturismo, musei del mare, immersioni, feste del mare, tartarughe, etc.).

 

Per presentare le nuove opportunità economiche derivate dal Turismo Azzurro alla filiera turistica, il Dipartimento ha scelto di partecipare per la prima volta a Travelexpo, la cui XX edizione è in programma da venerdì 6 a domenica 8 aprile 2018 al Resort Village Città del Mare di Terrasini.

 

“Dalla promozione dell’abbandono alla promozione delle buone pratiche. Per anni – sottolinea l’assessore regionale all’Agricoltura e Pesca, Edy Bandiera – le politiche comunitarie hanno annichilito il nostro sistema di pesca, puntando all’estinzione del pescatore e all’assottigliamento della flotta peschereccia. Con la nuova politica del settore rimettiamo al centro la nostra pesca, fatta di piccole e medie imbarcazioni, e restituiamo dignità all’intero comparto che rappresenta un settore strategico per l’economia dell’Isola. Mediante la formazione, l’innovazione, l’accorciamento della filiera e l’incremento degli addetti, riusciamo a dare delle risposte concrete ad una categoria che da anni ha lanciato un grido d’allarme ma soprattutto un grido d’abbandono”.

 

“Il Turismo Azzurro – aggiunge Dario Cartabellotta, dirigente generale del Dipartimento – inteso come strumento di promozione della cultura per il mare e di tutte le risorse a esso collegate, è considerato dal Dipartimento della Pesca Mediterranea uno dei principali interventi di crescita del settore dei prodotti ittici, strettamente legato al progetto ‘Sicilia Seafood’, relativo alla valorizzazione delle loro caratteristiche materiali e immateriali tramite la promozione e la certificazione.

La XX edizione di Travelexpo, organizzata dalla LOGOS s.r.l. Comunicazione e Immagine, patrocinata da ENIT, Regione Siciliana e Comune di Palermo – aggiunge Cartabellotta – è considerata dal Dipartimento una occasione importante per iniziare a costruire un sistema di sviluppo partecipativo coinvolgendo imprese, enti e associazioni per creare una nuova offerta rivolta al mercato turistico esperienziale e culturale”.

 

Nello specifico, la partecipazione del Dipartimento della Pesca Mediterranea a Travelexpo punta a consentire l’incontro tra l’offerta (prodotto turistico collegato al mondo della pesca e del mare) e la domanda (operatori del settore del Turismo azzurro), mettendo in evidenza le varie aree tematiche personalizzate e animate da filmati, intrattenimento, workshop, laboratori sensoriali e degustazione di specialità ittiche.

 

In Sicilia la pesca ha una lunghissima storia ed è stata sempre uno dei settori trainanti dell’economia, in grado di creare un forte legame con il territorio e di tramandare saperi antropologici e manifatturieri, insieme alle antiche tradizioni gastronomiche.

L’Unione Europea per decenni ha incentivato la rottamazione di barche e pescatori partendo dal teorema “meno pescatori in mare, più salvaguardia delle risorse ittiche”. Oggi, però, si cambia rotta incentivando la pesca artigianale, l’economia del mare e delle aree costiere, il rapporto pesca e turismo, ma soprattutto si guarda al valore pedagogico del pescatore e alla sua identità marinara.